domenica 12 giugno 2011
martedì 26 aprile 2011
Mille mila punti
Essere emotivamente piegata e accartocciata per un tempo indefinito ma estremamente lungo, gocce salate che interminabili corrodono il volto, paura della luce e dell'ombra, paura di vivere. Qual'è l'espressione massima del dolore? Penso siano attimi che però percepiamo come infiniti. ......Sinceramente, pensavo arrivassero e durassero di più. Sinceramente quella presunta agonia pensavo fosse la fine, la distruzione di una persona, me stessa. Sinceramente ho scoperto essere tutt'altro, l'opposto per la precisione. Sinceramente tutte le cose che davo con estremo Amore non erano altro che richieste assurde di attenzione da parte di qualcuno che non voleva ma soprattutto non poteva darmi. Mendicavo cose che avrei dovuto darmi da sola. Sinceramente rimanevo ostinata nella convinzione di continuare a dare e blaterare per non essere vittima, per ri-ponderare la mia posizione come persona, per dimostrare di tenere a qualcosa... Quel qualcosa che aveva preso più importanza di me. Sinceramente la dignità che avevo perso, mi fa schifo. Sinceramente sò di aver fatto la vittima, piagnucolato e supplicato... La mia posizione me l'ero trovata: Sotto i piedi di altri, per mia volontà, ripeto: Schifo. Sinceramente ero qualcuno di lontano che mi faceva terrorizzare al pensiero di osservarmi allo specchio, qualcuno che non avrei voluto essere ma che ero diventata, senza nemmeno accorgergermene. Siceramente quel dolore non mi è appartenuto, al suo posto un senso di sollievo come quando si guarisce da una malattia che ti fonde col materasso tanto da sentirlo come un'appendice e ti chiedi quando mai potrai stare in piedi da sola. Sinceramente, in un attimo: Luce, leggerezza, indipendenza, chiarezza, obbiettività, forza, tranquillità e serenità, vitalità, libertà, menefreghismo e profondità e infine, tanto tanto Amore. Sinceramente non mi sarei mai aspettata questo momento ma ringrazio chi, nel suo abitudinario modo più codardo, ha avuto la forza di fare ciò che non ero in grado di fare io al tempo. Sinceramente mi ha salvata da quello che non capivo, non fosse per me. Ossessione non Amore. Sinceramente ragione e sentimento riesco ora a far coesistere, come silenzio e musica, ricordi e speranza, notte e giorno, incidenti e programmate coincidenze, dolcezza e freddezza, umorismo vago e diretta serietà, Odio e Amore, ma tra il mio bianco e nero ora c'è una scala di grigi infinita e nuova. Sinceramente ora sono io e mia e non posso più farne a meno. Non ho più, ne sono io il parassita di qualcuno. Sinceramente impegnata e proiettata al futuro amando il passato che mi ha portata qui. A mille mila punti di distanza da quel punto "0".
Sinceramente, il più profondo dei miei "SINCERAMENTE".
Sinceramente, il più profondo dei miei "SINCERAMENTE".
domenica 27 marzo 2011
Red and blue friendship
Buio e luci, colori e gente pressata... Musica perforante: Discoteca. Una serata all'insegna del divertimento tinta di rosso e blu. Improvvisate ballerine, su richiesta, e stipendiate a cocktail gratis!
Wonderful Night!
mercoledì 16 marzo 2011
Mascherina, dove vai?
Le maschere, il mistero, l'ironia e una liberazione. A volte il travestirci da qualcosa ci mette più a nudo dell'esserlo davvero. Che sia un dinosauro, una carta, un personaggio opure un semplice oggetto in più.
Rappresenta qualcosa di noi. O solo la parte idiota di ognuno che vuole saltar fuori dalla routine... Comunque nostra. Nel mio caso, un pò di malizia. Racchiusa in una maschera che qualche tempo fa ho comprato a Venezia e che aspettavo giusto l'occasione per poterla "sfoggiare". Quale occasione migliore di Carnevale?
Una maschera così, lascia, a chi la indossa, il sapore seducente del solo giocho di sguardi.
Avevo fatto un veloce schizzo per idealizzare il Look adatto alla serata... Qualcosa di elegante ma non troppo, un pò sfacciato e che ricordasse, onoranodo la provenienza della maschera, un carnevale del settecento veneziano. Disegnai così un romantico bustino chiaro, con gonnellina a vita alta e nera cosìcchè contrasse. Parigine nere e gambaletti, trovati perfetti con l'orlo in pizzo, come il corpetto, scovato da H&M, nella raffinata tonalità del rosa antico pallido. Il tutto arricchito da un collier con tre fili di perle della bisnonna.
La divertentemente inusuale serata è stata contornata da una splendida Amica.
La maschera si leva,
il volto riappare.
Le luci si spengono,
la notte sta per terminare.
Si torna a casa! Dolci sogni!
mercoledì 16 febbraio 2011
sabato 12 febbraio 2011
Love Fossil
L'altro giorno io e il mio Amour, passeggiavamo nel centro commerciale che frequentiamo di più e siamo entrati da "Fossil", che ha aperto da poco... . Inizialmente solo per dar un'occhiatina veloce e invece lui è stato attirato dalla piacevole sensazione dell'acquisto di qualcosa. Questo accadde quando vide un paio di occhiali, stile Rayban, semplicissimi, e forse per questo molto carini, messi tra i tanti altri. Belli ed abbastanza economici, 45 euro circa. Eccoli:
Invece io, ho puntato su un orologio, in 2 versioni.... Quasi troppo girly per le cose che abitualmente porto, ma non sò... mi son piaciuti! Total pink!
Effettivamente sembrano un pò per una principessina. Cinturino in plastica rosa e cassa rotonda, impreziositi da cristalli chiari, quadrante bianco satinato madre-perla con logo ed indici neri. Movimento al quarzo. Impermeabile fino a 50 metri d'acqua. Undici anni di garanzia limitata. Prezzo: 85.95 euro. Quale scelgo?
Soo cute! <3
sabato 5 febbraio 2011
RIFLESSIONE: Vetrina-Manichino-Taglia(ridotta)
La bellezza, si sa, è soggettiva. Sarebbe però assurdo negare che sempre e comunque, la società, a grandi linee, sceglie di apprezzare l'ideale più in voga del momento, piuttosto che il suo. La catastrofe, mi rendo conto, è che questo accada praticamente nell'inconscio dell'individuo. La sua arbitrarietà è sempre più frequentemente compromessa dai mass media e da coloro che "dettano le leggi" dello stile, momentaneamente. E' normale che con il passare degli anni lo standard di bellezza muti, ma assolutamente, mi oppongo al "bello-malsano".
Fino che punto la voglia di rientrare in quei canoni è importante?...
E' l'aspetto del mio corpo... Ma all'interno di esso?...
Non sono una perbenista che dice di non mangiare assolutamente schifezze o comunque tutto giò che riguarda il troppo o il troppo poco, solo, all'esagerazione bisogna stare attenti...
H&M ha recentemente proposto degli abiti per TAGLIE FORTI, inizialmente, a molti parve davvero una bellissima iniziativa che finalmente avrebbe forse potuto far iniziare a tremare le basi dell'impostazione abitudinaria grazie appunto, alla rinomata conoscenza del marchio su larga scala. Nonostante ciò quando guardai effettivamente la collezione, mi lasciò immediatamente un senso di amaro in bocca.
Vi invito a osservare queste immagini degli abiti e le indossatrici... A me sembrano, così a occhio, non più di una 42.
Pur piacendomi molto questi abitini, inevitabilmente l'illusione, almeno per quanto mi riguarda, è sparita, in meno di un secondo. Nessuno dovrebbe permettersi decidere ed imporre canoni così rigidi. Il bello di una persona bisognerebbe considerarlo sempre singolarmente e sarebbe opportuno che ognuno si estraniasse e scegliesse davvero soggettivamente. Mi piace pensare che una persona debba essere amata così com'è e non in base a quanto si avvicini ad un'ideale. E se tutti seguissimo cecamente questi ideali di belezza? Certo è un'ipotesi estremizzata ma non penso che troveremmo qualcuno da Amare. Nonostante pile e pile capitoli di storia, nonstante tutto, continuo a credere nell'intelligenza della gente e, nello sviluppo dell'accettazione. In molti potrebbero pensare: "Come puoi parlare di accettazione paragonando guerre e moda!?" .... Risponderei:
"E' la stessa cosa."
Se in generale non siamo in grado di accettare una 46 piuttosto di una 38 solo per l'abitudine visiva passiva... Come si può pretendere di più, parlando di accettazioni tra popoli e culture?...
Ora, svestendomi della veste rivoluzionaria concludo:
Se una ragazza è molto magra e carina, e la sua amica è più in carne e pure lei carina, sono carine allo stesso modo. Sulle passerelle mi piacerebbe vedere tutte le taglie, nei limiti della sanità, non dico infatti che grasso deve essere bello, perchè è malsano a sua volta come la troppa magrezza. Insomma, all'incirca, non più bassa della 38 e non al di sopra della 52. La diversità è la cosa più bella del mondo e ne dovremmo far tesoro. Siamo tutte donne e siamo tutte, ugualmente fantastiche.
Questa è soltanto una mia personale riflessione. La riflessione di una ragazza comune di questo mondo, consumatrice, come tutti quanti. I grandi stilisti, quelli che dettano le leggi, oltre che per le superstar, non producono anche per me?
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